Scozia

MARIA STUARDA – una regina SCOZZESE

Mary Stuart, in Italiano Maria Stuarda, viene alla luce una fredda giornata di Dicembre del 1542, proprio mentre suo padre, Re Giacomo V, muore in seguito ad una delle tante battaglie avute contro gli inglesi. A soli sei giorni di vita, la piccola Maria diventa Regina di Scozia e fin da subito diviene l’obiettivo di mille intrighi e patti segreti. Appena venuto a conoscenza della sua nascita, Enrico VIII re d’Inghilterra, invia un contratto per cui chiede alla madre di Mary, la mano della piccola a favore di suo figlio erede al trono, Edoardo; tra le clausole del contratto, viene chiaramente esplicitato che la piccola dovrà essere condotta in Inghilterra e che, in caso di morte della stessa, la Scozia sarebbe comunque passato nelle mani dei Tudor. Ovviamente la madre della piccola regina si oppone fortemente al contratto per la salvaguardia della figlia( memore del fatto che Enrico VIII aveva già fatto uccidere due delle sue mogli) ed è così che mette in salvo la piccola Maria al Castello di Stirling, proprio mentre l’esercito del re Inglese, viene inviato in Scozia per rapire la bambina sotto l’ordine di Enrico VIII che non aveva accettato di buon grado il rifiuto da parte della Vedova di Re Giacomo V. Fortunatamente la vicenda si conclude con un nulla di fatto, l’esercito inglese torna in patria senza la neonata ma con la “promessa” che questa, compiuti i 10 anni, sarebbe stata spostata in Inghilterra.

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Poco tempo dopo Enrico VIII muore e il popolo scozzese annuncia la decisione di non rispettare il patto per il trasferimento della piccola in Inghilterra: il 10 Settembre 1547, più di 10.000 Scozzesi perdono la vita contro gli inglesi, arrivati per rapire la bambina che nel frattempo è stata nascosta nel convento di Inchmahome in cui vivrà per svariato tempo, ignara di ciò che accade fuori dalle sue mura, per lei.

All’età di 6 anni, viene promessa sposa al Delfino di Francia, ovvero l’erede al trono, Francesco II e viene mandata in Francia. Qui viene accolta come una vera regina, nello sfarzo e nel lusso: viene seguita ed accompagnata in tutto, impara l’arte del canto, della danza, del ricamo, conosce diverse lingue.. cresce come una bambina vivace, tenace ed intelligente oltre che molto bella. Lo stesso zio, il cardinale di Lorena, scrive in una lettera  a sua madre Maria di Guisa:

Vostra figlia è così cresciuta e cresce talmente ogni giorno in statura interiore, bellezza e intelligenza, che è già praticamente perfetta in tutte le attività buone e nobili. In questo regno nessuna delle figlie della nobiltà o di altri ceti può starle a fianco. Devo riferirvi che il re la trova così gradevole da trascorrere spesso più di un’ora da solo con lei, ed essa sa intrattenerlo con discorsi interessanti e ragionevoli come potrebbe fare una donna di venticinque anni”.

 

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All’età di 17 anni, Maria Stuarda e Francesco II si sposano nella cattedrale di Notre Dame tra la gioia del popolo, ma solo un anno dopo il giovane Re muore per un’infezione alle orecchie, lasciando vedova una Maria appena diciottenne. In tutto questo, oltre che Regina di Scozia e di Francia, a Maria Stuarda viene dato anche l’onore di essere considerata Regina d’Inghilterra poiché, la figlia di Enrico VIII che regnava in quel momento, Elisabetta, poiché figlia illegittima (nata dalla relazione di Enrico VIII con la sua amante Anna Bolena) non era considerata la legittima regina d’Inghilterra dai cattolici Francesi. Ovviamente questa “offesa” pubblica, segnerà per sempre i rapporti difficili tra Elisabetta e Maria Stuarda. Ad aggiungersi al carico, qualche mese dopo muore sua madre, che aveva regnato in Scozia per sue vece, lasciando lo Stato in preda a lotte interne e caos. La giovane Maria decide quindi di lasciare la Francia, se pur piangendo lacrime amare, e di fare ritorno nella terra in cui era nata e che non rivedeva da 12 anni: la Scozia.

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La terra in cui torna è molto lontana dalla Francia che aveva conosciuto, è un territorio difficile, scalfito da mille battaglie, duro e rigido…ma piano piano la Giovane riesce a farsi amare, ri-organizza il palazzo reale di Holyrood ad Edimburgo, importa tappezzerie ed oggetti di lusso dalla Francia, organizza eventi, cene, giochi. Circa due anni dopo convola a nuove nozze con il giovane Henry Stuart lord Darnley, suo cugino di quarto grado, il cui padre, il conte di Lennox, è stato bandito dalla Scozia come nemico degli Stuart ma che è da parte di madre pronipote di Enrico VIII e quindi un Tudor, primo principe della corona inglese. Questa decisione farà infuriare Elisabetta d’Inghilterra (che ovviamente si sente minacciata dal matrimonio di un Tudor, come suo padre Enrico VIII con Maria) che comincia a sovvenzionare una ribellione guidata dal fratellastro che aveva accolto la regina di Scozia al suo arrivo a Leith.

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Ma Maria Stuarda è una donna forte ed intelligente che riesce a placare la ribellione, esiliare i ribelli, sconfiggere gli insorti e portare la pace nel suo regno.

Purtroppo, il nuovo marito Henry Stuart, consapevole del nuovo potere acquisito dalla moglie, comincia a dimostrare il suo vero carattere: si mostra arrogate, indecente, maleducato dispotico e prepotente tanto da obbligare l’innamorata Maria a rendersi conto dell’errore fatto e a rimediare. Poco alla volta toglie al marito ogni tipo di concessione, sia in politica che in casa, fino a sottrarsi ad ogni tipo di contatto con lui, sopratutto perchè…incinta! Ma il marito, uomo arrogante e di cuore malvagio, non prende affatto bene la cosa e così sfoga tutta la sua frustrazione su una delle persone più care alla moglie: il suo segretario Davide Rizzio.

Il giovane 28 enne Piemontese pagherà con la vita l’amicizia con Maria che, forse poco attenta all’etichetta, aveva alimentato pettegolezzi tra una presunta storia d’amore tra la regina e il suo segretario tanto che il marito, pieno di rabbia e desideroso di vendetta, si preoccuperà -non solo di uccidere il giovane- ma di farlo alla presenza della moglie. Ovviamente l’omicidio non avrà solo un risvolto sentimentale ma politico: infatti tra i congiurati era stato firmato un contratto per cui il marito della regina prometteva ai lord sicurezza e false testimonianze d’innocenza mentre a lui, i lord promettevano tutti gli onori che la moglie gli aveva tolto nel tempo.

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Ma l’intelligente Maria Stuarda riesce a trovare uno stratagemma, fa scappare tutti i ribelli, riporta dalla sua parte il marito geloso, invia lettere a tutti i regnanti e nobili per unirsi alla causa e finalmente respira attimi di pace. Circa sei mesi dopo, la Regina dà alla luce, tra le sicure stanze del Castello di Edimburgo, il piccolo Giacomo. In realtà è probabile che Giacomo non sia stato il vero figlio di Maria, ma quello di una contessa che aveva partorito proprio in quel periodo e che il nascituro sia morto durante il parto o ucciso perchè figlio di un rapporto illegittimo della regina con Davide Rizzio: ad avvalorare la tesi, il fatto che nel 1830, sia stato trovato nel castello, uno scheletro di neonato ricoperto da un lenzuolo ricamato con una J, come quella di James, ovvero Giacomo. Nel frattempo il marito, ormai inutile a Castello, se ne va dal padre a Glasgow e Maria Stuarda comincia una nuova relazione d’amore con un consigliere di corte: tale Bothwell. Questa relazione però la annienta completamente, le fa perdere la ragione, succube dell’amante e della sua sfrenata passione per un uomo desideroso solo di potere. Lo stesso Bothwell ucciderà Darnley con l’aiuto di Maria, per poi sposarla tra lo sdegno del popolo Scozzese, di nuovo incinta.

Ma i Lord Scozzesi non ci stanno più, conquistano Edimburgo e bloccano l’ingresso in città ai novelli sposi: Bothwell scappa in un castello nelle vicinanze e Maria si consegna ai lord che da Edimburgo la portano al Castello di Lochleven. Un anno dopo la giovane Maria riesce a scappare, organizza un piccolo esercito che però verrà annientato in men che non si dica e lei prende l’ultima, sbagliatissima decisione. Decide di andare in Inghilterra da Elisabetta, per cercare riparo dalla sua disperazione, non tenendo conto del forte astio che Elisabetta provava verso di lei. Bothwell morirà tempo dopo, solo e pazzo in Danimarca.

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La Regina Elisabetta acconsente ad accogliere in Inghilterra Maria, che però non verrà mai accolta a palazzo ma rimarrà, come una prigioniera, spiata ed osservata perdendo di giorno in giorno la sua forza ed il suo orgoglio. E’ proprio qui in Inghilterra che avverrà il processo per valutare la colpevolezza o meno della Regina Stuarda in relazione all’uccisione del secondo marito: anche se non verrà mai dichiarata colpevole, il suo orgoglio verrà ferito a morte. Cominciano così 20 anni di prigionia inglese in cui Maria cerca ancora di tessere complotti e ribellioni ma che si concludono in un nulla di fatto per sfortuna e per il potere di una regina che ormai ha rimasto ben poco dalla sua parte. Come se non bastasse, suo figlio Giacomo si accorda con Elisabetta e la prigionia diventa ancor più insopportabile fino alla condanna a morte.

Maria Stuart viene dichiarata colpevole di un attacco (fittizio) alla vita della regina Elisabetta e condannata a morte dalla stessa, anche se lei non se ne prenderà mai la responsabilità. La sua esecuzione, magnifica e raccapricciante allo stesso tempo, verrà ricordata da tutti e confermerà la grandezza della Regina Maria Stuarda, se pur segnata da una vita difficile e sfortunata.

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Elisabetta morirà molti anni dopo sola e senza figli e così il figlio di Maria, il giovane Giacomo, verrà incoronato Re di Scozia ed Inghilterra, concludendo finalmente la lotta proseguita per generazioni. Nel 1612 James I farà trasportare il corpo di sua madre dalla chiesa di Peterborough, con una solenne fiaccolata, nella cappella dei re d’Inghilterra nell’abbazia di Westminster: la tomba di Mary Stuart verrà posta proprio accanto a quella di Elisabetta. Le due regine che si sono tanto odiate, che hanno combattuto una battaglia lunga un’intera vita, ora riposano vicine, una accanto all’altra, come due buone sorelle.

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