Scozia

I SOTTERRANEI DI EDIMBURGO – storia e leggenda in Scozia

Chiunque decida di fare un viaggio in Scozia, non potrà esimersi dal visitare la splendida capitale Edimburgo. La magia di questa città affascina chiunque ma molti non sanno che Edimburgo ha due cuori: uno in superficie ed uno sotterraneo. Precisamente il suo secondo cuore, si trova 25 metri più in basso rispetto al Royal Mile, il miglio reale che collega il Castello di Edimburgo al Palazzo di Holyrood.

 

Il Royal Mile ad Edimburgo (FONTE https://www.northberwickholidayhomes.co.uk)

 

Durante la vostra vacanza non potrete non scendere nelle viscere della città per scoprirne la storia e vivere emozioni forti, come solo un viaggio in Scozia saprà regalarvene: è proprio qui che scoprirete l’esistenza di una città nella città, un complesso di vie e case del 1600 costruite alla base di quella che molti pensano essere l’”unica città”. Stiamo parlando del complesso del Mary King’s Close, la misteriosa città popolata dai fantasmi del passato esattamente al di sotto di quello che oggi è l’edificio del Municipio costruito intorno al 1750 (Edinburgh City Chambers).

 

City Chambers ad Edimburgo (FONTE PBase.com)

 

Scendiamo insieme questi 25 metri che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, in una delle zone più infestate di fantasmi di tutta la Gran Bretagna alla scoperta di una storia tanto affascinante quanto oscura e dannata!

 

 

La visita comincia a Warristan, nei pressi della High Street, la via principale di Edimburgo. Il nome di questo luogo deriva dalla signora Mary King, figlia dell’avvocato Alexander King che nel 1600 era proprietario di numerosi degli edifici della zona. La storia racconta che Mary si trasferì ad abitare nel sottosuolo di Edimburgo dopo la morte del marito, nel 1629 per morire poi nel 1644, pochi mesi prima che la peste colpisse la capitale scozzese portando morte e distruzione.

Questo Close è stato successivamente fonte di numerose storie riguardanti fantasmi ed omicidi, e negli anni numerose sono le persone che hanno testimoniato apparizioni e luci inquietanti. Ad oggi comunque, si ritiene che questi fenomeno fossero legati ad esalazioni di bio-gas provenienti dalla decomposizione dei corpi gettati nell’antico Nor’ Loch ( il lago usato come “discarica” dove oggi sorgono i giardini di Princes Street), molto vicino al Mary King’s Close.

 

Il Nor’ Loch in un dipinto d’epoca

Poco dopo la morte di Mary King, Edimburgo fu colpita da una terrificante epidemia di peste ed è proprio nei sotterranei della città che la morte falciò tante giovani vite. Come se la situazione non fosse già difficile di per sé, costringendo tantissime persone a vivere ammassate con l’incubo della peste, fu presa una decisione dagli allora governanti, che segnò per sempre la storia della città. Venne deciso di sigillare la città vecchia con all’interno tutti gli ammalati per limitare le possibilità di contagio. La storia narra che le persone vennero murate vive nelle loro case e lasciate morire nella sofferenza di una malattia già terribile di per sè, stretti dalla morsa della fame e senza nessuno accanto. A questo si aggiunga il fatto che finita l’epidemia, i corpi di chi aveva perso la vita lì sotto erano talmente tanto irrigiditi che i becchini per portarli fuori dalle case attraverso i vicoli e le strette scalinate, furono costretti ad amputare parti del corpo senza altre possibilità.

 

Vista dei sotterranei di Edimburgo (FONTE www.heartofthenomad.com)

 

Ovviamente dopo questa terribile pagina di storia, nessuno volle più abitare nei sotterranei della città che aveva visto tanto orrore e i pochi che erano obbligati a farlo per ragioni economiche, hanno narrato di presenze maligne, spiriti e fantasmi delle vittime della peste. Così, quasi per scacciare l’incubo passato, vennero costruiti nuovi palazzi e nuove strade proprio al di sopra dell’antica città che rimase chiusa ed inaccessibile per anni ed anni; infatti solo nel 2003 la zona è stata riaperta con la possibilità di effettuare visite guidate tra i suoi misteriosi e bui vicoli. Eppure ancora oggi, molti tra coloro che frequentano i sotterranei, dichiarano di aver assistito a fenomeni paranormali, di aver sentito rumori all’interno delle case ancora oggi chiuse ed aver visto spiriti aggirarsi nella zona.

Un fantasma divenuto “famoso” per la quantità di avvistamenti fatti sul posto, è quello del signor Chesney, un falegname ed abitante del luogo che fu costretto ad abbandonare la sua casa che ancora oggi però risulta al centro di molti fenomeni paranormali, pur essendo ancora chiusa per motivi di sicurezza.

 

L’interno del Mary King’s Close, nei pressi della casa di Chesney (FONTE www.pinterest.com

Il fantasma più famoso però è sicuramente quello di Annie. La sua fama si deve ad Aiko Gibo, medium e parapsicologo tra i più influenti in Giappone, che raccontò la sua esperienza durante un suo viaggio in Scozia. Mentre visitava il Mary King’s Close, sentì come se qualcosa si fosse aggrappato ai suoi pantaloni e girandosi vide una bambina di 5 anni circa che piangeva. Giro le chiese perché fosse in quel luogo e lei gli rispose che si chiamava Annie e che nel 1644 era stata abbandonata dalla sua famiglia lì sotto poiché contagiata dalla peste: gli disse che stava piangendo perché aveva perso la sua bambola, l’unica compagnia che avesse mai potuto avere. Così il medium andò a comprare una bambola che posò nel punto in cui aveva visto la bimba ed immediatamente raccontò di sentirsi libero da quella sensazione di dolore che aveva provato in precedenza. Da allora sono numerosissimi i visitatori che ogni anno lasciano qualche bambola o gioco vicino al punto in cui fu avvistata in passata, nella speranza di poterle donare un po’ di pace.

 

In molti lasciano anche soldi che vengono raccolti e dati in beneficienza al Sick Kids Hospital, specializzato nella malattie pediatriche.

Insomma, il vostro viaggio comincerà in pieno spirito Scozzese. Non perdete la possibilità di passeggiare tra le rovine dell’antica Edimburgo!!

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