Scozia

SCOZIA – 4 DONNE CHE DOVREMMO CONOSCERE

Approfittando della festa odierna in cui vengono celebrate le donne, ho pensato di fare un articolo per rendere onore a quelle figure femminili che in Scozia si sono distinte nel corso del tempo.

Chi vi scrive è una giovane donna, fiera della propria identità e se anche questa festa spesso è considerata una ricorrenza puramente commerciale, oggi mi sento di fare la mia parte e dimostrare quanto, il mondo che non ci è sempre clemente, è meraviglioso proprio perché noi esistiamo!

 

 

Il nostro elenco non può che cominciare con MARY STUART QUEEN OF SCOTS.

Mary fu regina di Scozia dal 1542 al 1567 e la sua vita, magnifica e terrificante allo stesso tempo, ha modificato per sempre le sorti della Scozia . Costretta a nascondersi sin dall’età di 5 anni, Mary crebbe tra il convento di Inchmahome e la Francia dove passa l’intera giovinezza come promessa sposa al Delfino Francesco II. All’età di 17 anni, Mary e Francesco  si sposano nella cattedrale di Notre Dame tra la gioia del popolo, ma solo un anno dopo il giovane Re muore per un’infezione alle orecchie, lasciando vedova una Maria appena diciottenne. In tutto questo, oltre che Regina di Scozia e di Francia, Mary viene nominata anche Regina d’Inghilterra dal momento che la figlia di Enrico VIII Elisabetta che regnava in quel momento, poiché figlia illegittima (nata dalla relazione di Enrico VIII con la sua amante Anna Bolena) non era considerata la legittima regina d’Inghilterra dai cattolici Francesi. Ovviamente questa “offesa” pubblica, segnerà per sempre i rapporti difficili tra Elisabetta e Mary. Ad aggiungersi al carico, qualche mese dopo muore sua madre, che aveva regnato in Scozia per sue vece, lasciando lo Stato in preda a lotte interne e caos. La giovane Mary decide quindi di lasciare la Francia, se pur piangendo lacrime amare, e di fare ritorno nella terra in cui era nata e che non rivedeva da 12 anni: la Scozia.

 

 

Circa due anni dopo convola a nuove nozze con il giovane Henry Stuart lord Darnley, suo cugino di quarto grado, il cui padre, il conte di Lennox, è stato bandito dalla Scozia come nemico degli Stuart ma che è da parte di madre pronipote di Enrico VIII e quindi un Tudor, primo principe della corona inglese. Questa decisione farà infuriare Elisabetta d’Inghilterra (che ovviamente si sente minacciata dal matrimonio di un Tudor, come suo padre Enrico VIII con Maria) che comincia a sovvenzionare una ribellione guidata dal fratellastro che aveva accolto la regina di Scozia al suo arrivo a Leith.

Purtroppo, il nuovo marito Henry , consapevole del nuovo potere acquisito dalla moglie, comincia a dimostrare il suo vero carattere: si mostra arrogate, indecente, maleducato dispotico e prepotente tanto da obbligare l’innamorata Maria a rendersi conto dell’errore fatto e a rimediare. Poco alla volta toglie al marito ogni tipo di concessione, sia in politica che in casa, fino a sottrarsi ad ogni tipo di contatto con lui, sopratutto perchè…incinta! Ma il marito, uomo arrogante e di cuore malvagio, non prende affatto bene la cosa e così sfoga tutta la sua frustrazione su una delle persone più care alla moglie: il suo segretario Davide Rizzio.

 

 

Circa sei mesi dopo, la Regina dà alla luce, tra le sicure stanze del Castello di Edimburgo, il piccolo Giacomo. In realtà è probabile che Giacomo non sia stato il vero figlio di Mary, ma quello di una contessa che aveva partorito proprio in quel periodo e che il nascituro sia morto durante il parto o ucciso perchè figlio di un rapporto illegittimo della regina con Davide Rizzio: ad avvalorare la tesi, il fatto che nel 1830, sia stato trovato nel castello, uno scheletro di neonato ricoperto da un lenzuolo ricamato con una J, come quella di James, ovvero Giacomo. Nel frattempo il marito, ormai inutile a Castello, se ne va dal padre a Glasgow e Mary comincia una nuova relazione d’amore con un consigliere di corte: tale Bothwell. Questa relazione però la annienta completamente, le fa perdere la ragione, succube dell’amante e della sua sfrenata passione per un uomo desideroso solo di potere. Lo stesso Bothwell ucciderà Darnley con l’aiuto di Maria, per poi sposarla tra lo sdegno del popolo Scozzese, di nuovo incinta.

Dopo altre peripezie e dopo l’abbandono del secondo marito, Mary prende l’ultima decisione sbagliata: cerca appoggio e rifugio in Inghilterra, da sua cugina Elisabetta.

Cominciano così 20 anni di prigionia inglese in cui Mary cerca ancora di tessere complotti e ribellioni ma che si concludono in un nulla di fatto. Come se non bastasse, suo figlio Giacomo si accorda con Elisabetta e la prigionia diventa ancor più insopportabile fino alla condanna a morte. La sua esecuzione, magnifica e raccapricciante allo stesso tempo, verrà ricordata da tutti e confermerà la grandezza della Regina Mary, se pur segnata da una vita difficile e sfortunata. Elisabetta morirà molti anni dopo sola e senza figli e così il figlio di Maria, il giovane Giacomo, verrà incoronato Re di Scozia ed Inghilterra, concludendo finalmente la lotta proseguita per generazioni. Nel 1612 James I farà trasportare il corpo di sua madre dalla chiesa di Peterborough, con una solenne fiaccolata, nella cappella dei re d’Inghilterra nell’abbazia di Westminster: la tomba di Mary Stuart verrà posta proprio accanto a quella di Elisabetta. Le due regine che si sono tanto odiate, che hanno combattuto una battaglia lunga un’intera vita, ora riposano vicine, una accanto all’altra, come due buone sorelle.

 

Proseguiamo questa carrellata di figure femminili con la storia di FLORA MACDONALD.

Flora è considerata in Scozia come un’eroina nazionale poiché fu grazie al suo coraggio che il Bonnie Prince Charlie riuscì a salvarsi dopo la disfatta di Culloden e a non cadere nelle mani degli inglesi che volevano la sua testa. Nata nelle Ebridi Esterne e parte del Clan MacDonald, la giovane Flora insieme alla sua famiglia era sostenitrice del movimento Giacobita. I giacobiti erano i sostenitori del ritorno sul trono di Scozia di Giacomo (Jacobus in latino da cui deriva il nome del movimento). Quando, intorno alla prima metà del 1700 il principe Charles, soprannominato Bonnie Prince Charlie, decise di intraprendere una guerra per riconquistare il trono, il Clan MacDonald non si fece da parte e prese posizione a favore del principe.

Purtroppo però, nonostante alcune battaglie vinte a favore dei giacobiti, nel 1746 l’esercito degli Highlander subì una terrificante sconfitta a Culloden, nei pressi di Inverness e il Bonnie Prince Charlie fu costretto a scappare. E’ qui che entra in gioco la 24enne Flora MacDonald che, ottenuto un permesso per viaggiare ed arrivare all’isola di Skye  per sé e per delle sue accompagnatrici, convinse Charles a travestirsi da donna per fuggire sano e salvo. La nave salpò il 27 Giugno 1745 e una volta giunti nell’isola, la coraggiosa Flora nascose il principe in una grotta mentre preparava la fuga di questo in Europa.

 

 

Tutto andò secondo i piani sennonché all’ultimo Flora venne catturata ed imprigionata nella Tower of London dove rimase 3 anni prima di essere graziata dal Re d’ Inghilterra. Negli anni successivi Flora convolò a nozze e si sposò per poi trasferirsi in America con il marito: catturato quest’ultimo dai patrioti americani, fu costretta nuovamente a scappare e, come aveva fatto anni prima, nascondendosi su una nave mercantile, riuscì ad arrivare sana e salva a Skye.

Fortunatamente qualche tempo dopo il marito riuscì a raggiungerla e la famiglia si riunì fino alla morte della coraggiosa Flora avvenuta nel 1790. Oggi la sua tomba si trova a Kilmuir e la sua lapide recita:

” Her name will be mentioned in history, and if courage and fidelity be virtues, mentioned with honour.”

“Il suo nome sarà ricordato nella storia, e se il coraggio e la fedeltà sono virtù, (sarà) ricordato con onore”

 

Facendo un bel balzo nel presente, una nota particolare va fatta per l’attuale primo ministro in carica, NICOLA STURGEON. Nata nel 1970 a Irvine, a sud-ovest di Glasgow, Nicola (che se in Italia è un nome maschile, in Scozia è femminile) si è laureata in legge all’università di Glasgow e per un periodo ha lavorato come solicitor, quello che in Italia è l’avvocato con alcune sostanziali differenze dovute al differente sistema giuridico.

 

 

Da sempre all’interno del SNP, dal 2014 guida la Scozia come primo ministro in un periodo certamente non facile con quella grinta e forza d’animo che è in ogni donna. Il SNP (Scottish Nazional Party, Partito Nazionale Scozzese) è il partito per eccellenza che rivendica l’indipendenza della Scozia, nato nel 1934 ed ha come ideali l’adozione dell’ Euro, il disarmo nucleare, la tassazione progressiva, la redistribuzione della ricchezza, lo sradicamento della povertà e consistenti sussidi agli studi.

La sua figura mi piace molto e credo debba inserirsi in questa lista visto il “moderno coraggio” con cui ha preso le redini della Scozia dopo il referendum sull’indipendenza che nel 2014 aveva portato l’allora Primo Ministro Alex Salmond a dimettersi e lasciare il paese e il partito in un momento molto delicato.

Attualmente, dopo la vittoria del LEAVE all’ultimo referendum la situazione in Scozia si è fatta ancora più dura: infatti se da una parte il popolo UK ha votato maggiormente per uscire dalla’ Unione Europea, è anche vero che la Scozia è il paese in cui si è avuto il maggior numero di voti a favore del REMAIN. Proprio per salvaguardare la volontà dei votanti Scozzesi, Nicola sta cercando di capire come operare nel breve termine per gestire i desideri del popolo scozzese e la consapevolezza delle dure prove che dovranno affrontare nel prossimo futuro. Non vorrei essere nei suoi panni, ma ha il mio appoggio!

 

Parlando di sport, non si può non nominare KATHERINE GRAINGER. Nata a Glasgow nel Novembre del ’75 si è laureata all’ università di Edimburgo in legge ed ha preso una specializzazione sulla giurisprudenza in ambito medico oltre che un dottorato di ricerca sempre su questo tema. Durante gli anni di studio ha cominciato il canottaggio che in breve tempo l’ha portata conquistare titoli e medaglie. Qui ricordiamo l’argento di Sidney, Atene e Pechino oltre che l’oro a Londra 2012.

 

Al momento è la donna Britannica a detenere il più alto numero di medaglie olimpioniche. Proprio per l’esempio che ha dato al mondo, è stata insignita nel tempo di varie onorificenze: nel 2006 è stata nominata, per i servizi resi allo sport, Membro dell’ Ordine dell’impero Britannico, un ordine cavalleresco nato nel 1917 tra i più importanti del Regno Unito. Nel 2012 è passata dall’essere Membro a Comandante e nel 2016 ha raggiunto il grado più alto, quello di Dama Comandante.

 

Insomma, come ogni paese la Scozia vanta delle Donne meravigliose ed un viaggio in questo paese non potrà che essere in qualche modo influenzato dalla loro storia, recente o passata.

Buon 8 marzo a tutte!

 

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