Scozia

TARTAN, KILT E TRADIZIONI

Scozia vuol dire tartan. E tartan vuol dire kilt. Ma perchè? La leggenda narra che gli scozzesi abbiano inventato il kilt per non ritrovarsi sempre, a causa delle numerose piogge, con l’orlo dei pantaloni bagnato! Non possiamo sapere se sia la verità ma …ci interessa davvero? Il kilt grazie al cielo esiste ed ogni viaggio in Scozia non può che terminare con l’acquisto di uno di essi!

Ma prima di parlare di Kilt e Tartan, dobbiamo parlare di Clan. Il tipo di relazione che c’è tra gli scozzesi è quella alla base della società celtica. La parola gaelica clann significa “figli”, “discendenza”. In origine il clan era una famiglia  con a capo il padre che istruiva il figlio che poi sarebbe diventato capo clan in futuro. Nel tempo il significato di clan si è allargato fino a divenire quello che intendiamo noi oggi. Il clan era quindi il gruppo a cui appartenevano tutti coloro che riconoscevano la figura e l’autorità di un capo di cui tutti portavano il nome. La netta divisione geografica della Scozia ha anche favorito la nascita e il perdurare di questo sistema che se per noi è molto romantico, allora non lo era. Frequenti e sanguinose erano le battaglie tra i clan scozzesi e i vari Re nel tempo hanno sempre cercato di ridurne l’influenza e il valore.

La repressione dei clan raggiunge però il culmine nel 1746 quando i giacobiti – che rivendicavano l’indipendenza dall’ Inghilterra – vengono brutalmente sconfitti dalle giubbe rosse del duca di Cumberland nella celebre battaglia di Culloden, nei pressi di Inverness. La corona Inglese, forte della schiacciante vittoria, confiscò le terre dei clan, vietò il possesso di armi, l’uso del kilt, del tartan e di tutti gli elementi degli abiti tradizionali. Inoltre venne vietato l’uso della  cornamusa e della lingua gaelica. Infine venne dato il via alle cosiddette Clearences ovvero degli sgomberi forzosi: intere famiglie e villaggi vennero cacciati dalle proprie case, spediti in Canada e America o al sud, strappati dalla loro vita e dalla loro storia.

 

Il tartan è il particolare disegno dei tessuti ottenuto con fili di colori diversi che si ripetono con uno schema definito e ce n’è uno per ogni clan. In realtà l’obbligo di portare il tartan del clan è un’invenzione della fine del XVIII secolo. Infatti in origine i tessuti avevano un disegno semplice con due o tre colori ottenuti dalla lavorazione delle piante del luogo per cui in una stessa regione i disegni e i colori erano molto simili gli uni agli altri. Ovviamente poi con l’evoluzione dei coloranti chimici, è stato possibile differenziare i tartan sempre più. Oggi ne sono registrati 4.000 anche se i tipi in commercio si aggirano tra i 600 e i 700. Sapevate che anche gli italiani hanno un tartan ufficiale? Infatti ci è concesso l’uso del Royal Stewart Tartan…concessione arrivata direttamente dal Bonnie Prince Charlie per ringraziare l’Italia che lo ha visto nascere (e morire…ma lui non poteva saperlo!! ? )

Fonte

Il Kilt, come tutti sapranno, è una pezza di tartan indossata alla vita. Tuttavia un vero kilt, inteso come abito tradizionale deve essere sempre accompagnato dalla sporran (cioè un borsellino sempre legato alla vita), da una spilla per unire le due estremità del tessuto ed immancabile lo sgian dubh, il piccolo pugnale infilato nel calzettone! Se oggi il kilt è il gonnellino che tutti immaginiamo, in passato era il plaid, un pezzo di tessuto di 5 metri indossato attorno alla vita, come il kilt odierno, ma fatto passare sopra la spalla e fissato con una spilla.

Qual è il vostro Clan preferito?  Scozia Viaggi è pronta a farvi scoprire tutte le tradizioni di questo magnifico paese.

 

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