Scozia

PETER PAN – IL BAMBINO SCOZZESE

Ogni viaggio in Scozia è unico. E’ tra le sue brughiere, tra le colline popolate da pecore e piccoli cottage bianchi che il turista riscopre se stesso. Riscopre i lenti ritmi dell’anima e tutte le sue emozioni. E sono questi luoghi dello spirito che ispirano artisti, poeti, musicanti in ogni epoca. Ma che Peter Pan fosse scozzese, ve lo sareste immaginato?
Proprio all’entrata del Glen Clova si trova il villaggio di Kirriemuir. Impossibile non riconoscerlo. Kirriemuir –Gateway to the Glens- come viene chiamata, è un’incantevole cittadina dalle stradine strette e tortuose, ottima come base per andare alla scoperta delle valli circostanti.
Tutte le case e gli edifici pubblici sono in arenaria rossa, da cui il nome “little red town”.

E questo conferisce un certo fascino al centro del villaggio, sopratutto se saprete riconoscere la statua di Peter Pan che si trova proprio nella piazzetta centrale.

FONTE

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Ma il ragazzo a capo dei bimbi sperduti, non era un’invenzione di Walt Disney? No.
E’ qui che nel 1860 nacque J.M Barrie, un bambino pieno di fantasia che in età adulta diede vita al celebre personaggio. Per comprendere meglio Peter Pan bisogna tornare indietro nella vita di Barrie. Infatti, a soli 14 anni anni, il fratello maggiore dell’autore morì per un tragico incidente e da qui nacque per lui l’esigenza di narrare la storia di un bambino che non sarebbe mai cresciuto. Potremmo dire che Peter Pan è il fratello di Barrie. Nato come personaggio in un’opera letteraria per un pubblico adulto nel 1902, Peter Pan vede la luce come protagonista nel 1906 nell’opera Peter Pan nei Giardini di Kensington. Secondo l’immaginazione dell’autore, il personaggio è un bambino con ancora i denti da latte (quindi più piccolo del Peter di Walt Disney), con un sorriso luminoso e un vestito fatto di foglie autunnali che suona il flauto.

L’opera teatrale ebbe un successo tale che in 6 mesi si susseguirono circa 100 rappresentazioni e l’autore guadagnò in soli 2 anni, 500.000 sterline. Il Guardian scrisse “anche quelli che si sono divertiti pochissimo devono ammettere che non si era mai visto niente del genere. Si tratta di un’opera assolutamente originale, il prodotto di un’immaginazione unica“.

L’autore era così affezionato a Peter Pan che lo rese protagonista in diverse sue opere. Il suo vero desiderio però era vedere un ragazzo interpretare il suo amato personaggio. Purtroppo non ebbe mai il piacere poichè all’epoca i ruoli fanciulleschi venivano interpretati da donne.

Pare che alla fine dei suoi giorni, e dopo un matrimonio fallito, Barrie (che da sempre era stata una persona molto fragile) impazzì, diventando un po’ come il suo personaggio. Nel tentativo estremo di fare la sua parte e salvare quei bambini in difficoltà come lo era stato a suo tempo il fratello David, l’autore decise di donare tutti i diritti di Peter Pan ad un’ospedale pediatrico. L’Ospedale negli anni ha sempre incassato delle royalty ogni volta che la storia è stata messa in scena. Come espressamente chiesto dall’autore, non fu mai rivelato l’importo messo insieme da queste continue donazioni.
Oggi è possibile visitare la casa natale dell’autore, la Barrie’s Birthplace. E’ qui che l’ osservatore attento potrà cogliere le tracce di quello spirito creativo che sarebbe sbocciato negli anni. Il lavatoio nel cortile fu il primo teatro di Barrie e si dice che abbia ispirato la casa di Wendy, la fedele amica del ragazzo. In questa residenza della metà del 1800 tutto è rimasto esattamente come ai suoi tempi. Lasciatevi trasportare dall’immaginazione e potrete immergervi nel mondo incantato di Barrie e del suo bambino che non voleva crescere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Quando il primo bambino rise per la prima volta,

la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là.  

Fu così che nacquero le fate.”

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