NARRATIVA

L’ISOLA DEL TESORO E’ SCOZZESE: FIDRA E STEVENSON

E’ l’isola di Fidra.

Questa piccola e sconosciuta isola è l’ispirazione per uno dei romanzi più famosi al mondo. E’ di fatto la protagonista del famoso libro “ L’ Isola del Tesoro” (Treasure Island) di Robert Louis Stevenson. 

Nonostante la storia parli di pirati, isole esotiche e pappagalli, in realtà c’è molto di Scozia nella sua storia.

L’idea nasce nel 1881 nelle Highland scozzesi, a Breamar. Stevenson si trovava in un cottage di campagna con altri membri della sua famiglia, fra cui il figliastro che stava dipingendo ad acquerello la mappa di un’isola. Stevenson vide la mappa e ne fu affascinato, iniziando a battezzare diversi luoghi dell’isola con nomi di fantasia, per poi completare l’opera e personalizzando la famosa mappa, scrivendo “Isola del Tesoro” in un angolo del dipinto. Fu lo stesso Lloyd a commentare “come sarebbe bello leggere una storia su quest’isola!”

Stevenson completò la mappa e iniziò subito a scrivere. La mappa rappresentava l’isola di Fidra.

Siamo nella regione dell’Est Lothian, a poche miglia da Edimburgo. Dalle spiagge di questa gradevole cittadina spesso in molti cercano di avvistare l’isoletta di Bass Rock, famosa per la nidificazione delle Sule. Ma come spesso accade, cioè che è nascosto ai più è un vero tesoro.

Fidra è una riserva Naturale del RSPB. Questo è un ente fondato alla fine dell’800 per la salvaguardia e la protezione degli uccelli. Di origine vulcanica e formatasi circa 300 milioni di anni fa, si ritiene che il suo nome sia di origine Norrena in riferimento al gran numero di piume che qui si trovavano. Caratterizzata da pendii erbosi e scogliere, presenta una barriera di rocce chiamate Briggs of Fidra che si estende dall’isola alla costa. Spesso il mare qui è burrascoso ed attraccare sul piccolo pontile può essere una vera sfida.

Sulle Briggs si trovano i resti di un eremo circestense che apparteneva ad un convento di monache fondato nel 1100 e dedicato a San Nicola che poi è divenuto un lazzaretto per i malati. All’inizio del 1200 il re Scozzese cedette l’isola al re Normanno che qui fece costruire una roccaforte ma successivamente l’isola e la roccaforte vennero cedute alle monache del posto. All’epoca della dissoluzione dei monasteri in Scozia – 1500 – a Fidra vi erano 11 monache.

Proprio per la quantità e varietà di uccelli che abitano e nidificano in queste zone, qui nasce lo Scottish Seabird Centre, una Charity – cioè un’associazione senza scopo di lucro – per preservare al meglio la fauna marittima di queste zone.

Infatti oltre a Gabbiani ed altre specie, qui nidificano le Pulcinelle di mare (Puffins) – che spesso pensiamo di poter avvistare solo nell’estremo Nord. In realtà c’è stato un momento in cui i Puffins stavano scomparendo dall’isola e il motivo è tanto assurdo quanto ridicolo. Infatti i ricercatori hanno trovato moltissime piante di Malva che però non è assolutamente autoctona dell’isola ed hanno concluso che probabilmente questa era stata piantata  dai guardiani per poi essere utilizzata come carta igienica. Il problema è che la pianta stava bloccando gli ingressi alle tane di riproduzione per i Puffins che quindi si stavano estinguendo… per della carta igienica! 

Presumibilmente Stevenson ha basato la mappa del tesoro del suo celebre romanzo su Fidra perchè vi era legato da un affetto sincero verso la sua famiglia. Infatti da ragazzo era solito passeggiare sulla spiaggia di Yellowcraig, che si affaccia proprio sull’isolotto e più di una volta insieme al padre ha raggiunto l’isola durante i lavori di progettazione della torre del faro. Pare che lo scrittore fosse molto legato a Fidra, tanto che la menziona anche in un suo altro romanzo.

Il faro fu costruito nel 1885 proprio dal padre e dallo zio dello scrittore ma è stato automatizzato dal 1970 (la luce lampeggia 4 volte ogni 30 secondi) e può essere visto dalla riva di molte spiagge dell’East Lothian quando la luce del giorno svanisce. 

Robert Louis Stevenson scrisse nel 1880: 

“Ogni volta che sento odore di acqua salata, so di non essere lontano da una delle opere dei miei antenati. Quando le luci si spengono al tramonto lungo le coste della Scozia, sono orgoglioso di pensare che brucino più brillantemente per il genio di mio padre! “ 

Vuoi vedere Fidra di persona? Ebbene si può, comodamente dal proprio divano appunto. Lo Scottish Seabird Centre a North Berwick dispone di telecamere situate sull’isola per tenere d’occhio la sua popolazione di uccelli marini e CLICCANDO QUI puoi guardare il live streaming.

 

Se devo scegliere un libro, il libro, scelgo senz’altro L’Isola del Tesoro, di Robert Louis Stevenson. Perché è pieno di vento, di immaginazione, di avventura, d’infanzia. (Antonio Tabucchi)

 

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