NARRATIVA

GLI HONOURS OF SCOTLAND – I GIOIELLI DELLA CORONA SCOZZESE

Gli Honours of Scotland sono i Gioielli della Corona Scozzese. Composti da Corona, Scettro e Spada, hanno una storia incredibile.La corona non ha una datazione precisa, sappiamo solo che nel 1540 vennero aggiunte più pietre preziose e più oro per un peso complessivo di 1,6kg. Sopra gli archi d’oro sono installati un globo blu con le stelle ed una croce decorata con perle a ametiste. 

Lo scettro, creato in Italia, fu donato a Giacomo 4 da Papa Alessandro nel 1491: è fatto di argento massiccio e vi si trovano tre figure che sostengono un globo di cristallo e una perla scozzese. Tra i simboli presenti sullo scettro troviamo ovviamente Sant’Andrea, patrono di Scozia. 

La spada di Stato fu anch’essa un regalo da parte di Papa Giulio II a James IV nel 1507 e presenta una lama di 99cm con incisioni raffiguranti San Paolo, San Pietro e il nome dello stesso Pontefice. 

La prima volta che vengono utilizzati per un’incoronazione in Scozia è il 1543: la piccola Mary Stuart diventa regina a soli 9 mesi di vita e i simboli, dopo la cerimonia, vengono custoditi all’interno del Castello di Edimburgo.
A metà del 1600 Oliver Cromwell, militare e politico inglese, destituisce la monarchia e instaura una Repubblica che in breve tempo diventa una dittatura. I gioielli della corona erano uno degli obiettivi più ambiti perchè prenderli significava prendere ufficialmente potere sulla Scozia.
Nel 1649 Cromwell condanna a morte per decapitazione l’allora Re di Scozia e Inghilterra così il figlio – che era stato costretto a rifugiarsi in Francia, torna in Scozia e ordisce un piano per salvare i gioielli, che erano il simbolo della monarchia scozzese. Riportarli al Castello di Edimburgo, già caduto nelle mani dell’esercito di Cromwell, era ormai impossibile: i Gioielli della Corona Inglese erano stati da poco distrutti dallo stesso Cromwell e gli scozzesi non volevano subire la stessa sorte.
Ecco quindi che vengono portati al Castello di Dunnottar. Giusto il tempo di nasconderli che l’assedio nemico inizia: per 8 mesi 70 uomini resistono alle forze di Cromwell ma quando fu chiaro che a breve il castello sarebbe capitolato si cercò una soluzione per spostare in sicurezza i Gioielli della Corona. In questa situazione di assoluto pericolo viene fuori il folle genio scozzese. I gioielli vengono calati dalle scogliere che circondano il castello e recuperati da una donna che fingeva di raccogliere frutti di mare: la donna li porterà quindi portati in un minuscolo villaggio lì vicino (Cromwell non sarebbe mai andato a guardare in un insignificante paesino!) e vengono interrati ai piedi dell’altare della chiesetta, dove rimangono per ben 9 anni fino alla morte di Cromwell.
Finalmente gli Honours possono tornare ad Edimburgo ma nel 1707, quando viene emanato l’Atto di Unione con cui nasceva il Regno Unito, i Gioielli vengono dismessi, chiusi un grosso baule all’interno del Castello di Edimburgo e là dimenticati.
Per più di cento anni degli Honours non si seppe più nulla finchè nel 1818 Walter Scott, amatissimo scrittore e profondo conosciutore della storia e della cultura scozzesi, decide di entrare nel Castello e cercarli: verranno ritrovati nello stesso baule di quercia in cui erano stati lasciati, avvolti in panni di lino, in una piccola camera del castello.
L’anno seguente vengono esposti ufficialmente e da allora vengono ammirati da milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Solo in un’occasione i Gioielli vennero nuovamente nascosti: durante la Seconda Guerra Mondiale per paura di un attacco da parte dei tedeschi.

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