TRADIZIONI

BURNS NIGHT – ORIGINI E TRADIZIONI

Il 25 Gennaio è per la Scozia una data importantissima. Si festeggia infatti la Burns Night.

Ma chi era Robert Burns? E perchè si celebra una notte in suo onore?


ORIGINI DELLA BURNS NIGHT

Nato in una fredda notte del 25 Gennaio 1759, Robert Burns era il primogenito di una famiglia di contadini del sud della Scozia. Nonostante le umili origini, il padre decide di investire molto sulla sua istruzione. E con il senno di poi, fu la scelta più azzeccata. Fin da bambino Robert è un avido lettore e durante l’adolescenza compone i primi poemi, facendosi largo tra l’élite letteraria di Edimburgo. I suoi poemi sono spesso scritti in scot, il dialetto scozzesee narrano storie e leggende di uomini e donne scozzesi. Per questo motivo Burns diverrà il poeta nazionale di Scozia, orgoglio e simbolo identitario di un paese da sempre occupato.

Il suo villaggio natale, Alloway sarà di ispirazione per moltissimi poemi: l’antica chiesa, il cimitero, il vecchio ponte.

Ma la vera svolta avviene quando Burns si trasferisce ad Edimburgo. Qui un’amica gli presenta Agnes, una giovane ragazza amante della poesia che si era separata da poco dal marito. Galeotto fu un tea party, il colpo di fulmine è immediato per entrambi.

Tra i due inizia una copiosa corrispondenza, ogni giorno si scambiavano lettere cariche di passione e sentimento. Per mantenere il segreto della loro relazione, i due usano nomi di fantasia: Robert era Sylvander e Agnes era Clarinda. Ma se per Clarinda era sufficiente parlare di poesia e di innocenti fantasie, Robert voleva qualcosa di più. 

Dopo tre mesi di scambio epistolare, Burns trova ristoro tra le braccia della cameriera di Clarinda, mettendola incinta. Ma non solo, perchè di lì a poco decide di lasciare Edimburgo per tornare dalla sua vecchia fidanzata, nella regione del Dumfries. Saputa la notizia, Clarinda gli fa recapitare una lettera piena di rammarico e tristezza per il tradimento subìto. Ma per tutta risposta Burns le fa notare come resistere tre mesi fosse stato abbastanza onorevole e che nulla era dovuto ulteriormente. Ancora una volta sola a Edimburgo, Clarinda decide di partire per la Giamaica, in cerca di riconciliazione con l’ ex marito.

Ma come ogni storia d’amore che si rispetti, ecco che Burns le invia un’ultima, struggente, poesia. Ae fond kiss diventerà poi una delle sue opere più famose: un addio pieno di sentimento, scritto sull’onda della passione più feroce. I due non si incontreranno mai più e poco prima della morte Clarinda scriverà: ‘non potrò mai dimenticare il giorno in cui ci siamo conosciuti ed in questo mondo non ci siamo incontrati mai più. Chissà se potremo ritrovarci in paradiso!’

Burns morirà a soli 37 anni dopo aver scritto alcuni dei tesi più letti e amati in Scozia.

 

Una sera di Luglio di qualche anno dopo, alcuni vecchi amici del poeta  decidono di riunirsi nella casetta dove era era nato, ad Alloway. L’intenzione del gruppo era di “offrire un omaggio alla memoria del genio scomparso“. Il gruppo prese la decisione di onorare il Bardo in quello che pensavano fosse l’anniversario del suo compleanno, il 29 gennaio. Tuttavia, l’anno successivo scoprirono su Ayr Parish Records che la vera data di nascita era  il 25 gennaio. Nasce così la Burns Night, una serata dedicata non solo alla celebrazione del National Bard, ma anche agli altri aspetti della cultura scozzese. Sentirete parlare anche di Burns Supper, che altro non è che la cena che viene consumata durante le celebrazioni. La musica scozzese, in particolare la musica delle cornamuse, il whisky e la presenza e l’uso del tartan divennero rapidamente sinonimo di una grande Burns Night. Oggi esistono molti Club in onore di Burns, alcuni dei quali davvero antichi. Questi gruppi di appassionati continuano la grande tradizione annuale delle Burns Suppers, conservando per il futuro la memoria e le opere del poeta. Nel tempo questa celebrazione è diventata così importante in Scozia che ovunque ci sia uno scozzese, lì ci sarà una Burns Supper. I registri mostrano che nel 1812 gli ufficiali dei Royal Scots in India organizzarono un evento come anche negli Stati Uniti e in Canada.

IN COSA CONSISTE LA BURNS NIGHT?

Ma in cosa consiste una Burns Night? Si tratta di un evento che può essere formale o informale, a seconda dei gusti di ognuno. Secondo la tradizione al centro della sala troveremo  un tavolo rialzato dove siederanno gli ospiti e gli oratori più importanti, coloro che leggeranno i poemi di Burns. Per quelli abbastanza fortunati da avere un camino o una stufa a legna, la tradizione vorrebbe i tavoli disposti proprio lì davanti. In una fredda notte di Gennaio, sicuramente renderà l’ambiente caldo e suggestivo! Per le decorazioni da tavola, si prediligono sempre elementi spiccatamente scozzesi; tovaglia con motivo tartan, centrotavola con erica o cardi. Immancabili le candele che aggiungeranno un po’ d’ atmosfera: sarà sicuramente più semplice immaginare di essere nel 1700 alla luce tremolante delle candele!

Come vestirsi durante la Burns Night? Gli ospiti sono tenuti a indossare abiti da sera tradizionali scozzesi. Le donne spesso indossano un tradizionale plaid scozzese, solitamente avvolto su un abito semplice in modo che il tartan risalti, e poi fissato con una spilla, detta broch. In alternativa, potrebbe essere indossato un abito o una gonna in tartan. Agli uomini è richiesto un kilt, o  dei capi realizzati in Harris Tweed. I dettagli più piccoli, come un papillon o un nastro tra i capelli, sono ideali per aggiungere un tocco scozzese ai propri outfit.

Buona compagnia, delizioso cibo scozzese e un paio di letture delle opere di Burns sono al centro di ogni buona Burns Night.

LETTURE E MUSICA DURANTE LA BURNS NIGHT

La serata viene scandita dalla lettura delle opere del Bardo e da musiche tradizionali. Non è un segreto infatti che lo stesso Robert Burns fosse un fan della buona musica e del ballo occasionale. Le celebrazioni iniziano con uno squillo di cornamuse. A questo punto gli ospiti possono entrare nella sala e sedersi al tavolo. Il padrone di casa dà il benvenuto ai suoi ospiti e recita la Selkirk Grace prima di dare il via alla cena. Una volta terminati gli antipasti, lo Chef porta a tavola l’Haggis, presentandolo su un elegante vassoio accompagnato dal suono di una Cornamusa. A questo punto il padrone di casa recita l’address to a haggis, un’ode scritta da Burns al tipico piatto scozzese. Contemporaneamente infilza il pasto con un coltello e inizia a tagliarlo. Alle battute finali il vassoio viene sollevato tra applausi entusiastici. Terminato il pasto con l’haggis, si svolge una sorta di battaglia a tempo di battute in cui gli uomini e le donne presenti si sbeffeggiano gli uni con le altre per poi terminare con un brindisi generale ed una riconciliazione. Infine il padrone di casa ringrazia gli ospiti. Ed ecco consumarsi il momento forse più intenso di una Burns Night. Tutti gli invitati in cerchio intonano Auld Lang Syne, l’opera in musica più celebre di Burns che celebra l’amicizia e i tempi passati. Gli ospiti si prendono per mano mentre cantano all’unisono. Una volta che la cena è terminata e gli ospiti hanno avuto il tempo di rilassarsi e godersi gli intrattenimenti serali, è ora di alzarsi tutti in piedi per ballare! Un ceilidh, la danza tradizionale scozzese, offre a tutti un’opportunità divertente di riunirsi per vivaci balli con semplici passi. Per i principianti sarà un ottimo modo per abituarsi alle danze popolari di Flying Scotsman, Gay Gordons, Strip the Willow e Dashing White Sergeant. Solitamente le danze sono guidate da un uomo che ha il compito di insegnare i passi a chi non li conosce e movimentare la serata.

IL PERFETTO MENU DI UNA BURNS SUPPER

Ma qual è il menu ideale di una Burns Supper? Per antipasto la Cullen Skink è sicuramente una scelta vincente. Si tratta di una tradizionale zuppa di eglefino affumicato con una vellutata di patate e porri. Perfetta per scaldare una fredda serata di Gennaio, sarà amata da ogni ospite. Ma il protagonista di qualsiasi Burns Supper è senza dubbio l’haggis. Composto da interiora di pecora, cipolla, avena e spezie, l’haggis è il pasto ideale per scaldarsi in inverno e funziona a meraviglia con i tradizionali contorni di purè di patate e carote. Spesso viene aggiunto anche un goccio whisky perchè in questo modo gli aromi di entrambi si fonderanno meravigliosamente dando vita ad un sapore incredibile. Per i vegetariani esistono delle versioni veggie dell’haggis a base di verdure fresche, legumi, avena, cipolle e semi. Amato sia dai vegetariani che dagli onnivori, alcuni giurano che sia buono tanto quanto quello tradizionale. Il tipico dessert è invece il cranachan, composto da avena tostata cosparsa di whisky e mescolata con lamponi, miele e panna montata. Questo budino viene spesso servito in un bicchiere in modo da poter vedere gli strati degli ingredienti. Relativamente invece al bere, il whisky è una parte essenziale di ogni buona Burns Supper. Alcuni tipi di whisky funzionano particolarmente bene con determinati alimenti; questo è sicuramente da considerare quando si decide quali whisky acquistare per la propria serata. In alternativa il pasto sarà accompagnato da birre scozzesi. Ci sono dozzine di birrifici e microbirrifici in tutto il paese, che producono una meravigliosa gamma di birre artigianali. Un’opzione analcolica è quella di servire l’altra bevanda nazionale della Scozia, la IRN-BRU. In Scozia questa bibita è talmente amata che le sue vendite superano quelle della coca cola.

Partecipare o anche organizzare una Burns Night vi farà entrare nel vivo delle atmosfere scozzesi. E se poi voleste approfondire la vita e le opere di Robert Burns, ricordate che ad Alloway – paese natale del bardo – potrete visitare la sua casa, un museo interamente dedicato con più di 5.000 pezzi originali e molti dei luoghi che nel tempo Burns ha descritto nelle sue opere.

 

 

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