Tour dei close di Edimburgo

€25 per person

In collaborazione con la Travel Blogger Beatrice Roat del celebre blog  “Nel cuore della Scozia“. Questo tour vi porterà a scoprire gli angoli, i Close e le Court che si nascondono agli occhi dei passanti proprio in quella che oggi è la via più affollata di…

In collaborazione con la Travel Blogger Beatrice Roat del celebre blog  “Nel cuore della Scozia“. Questo tour vi porterà a scoprire gli angoli, i Close e le Court che si nascondono agli occhi dei passanti proprio in quella che oggi è la via più affollata di Edimburgo: il Royal Mile nella Old Town.

E’ in questi luoghi spesso dimenticati dal più dei turisti che si è fatta la storia della città. E’ qui che tra brutali assassini, storie d’amore, nobili famiglie e leggende di fantasmi, Edimburgo è divenuta Capitale di Scozia.
Mettete da parte tutto quello che avete sempre letto nelle guide e immergetevi a pieno nella VERA Edimburgo!

Inviateci un messaggio con il giorno in cui vorreste fare la visita, una guida Italiana vi porterà alla scoperta della città.

Il tour dei Close parte dalla cima del Royal Mile, proprio di fronte al Castello. Dall’alto della sua roccia di origine vulcanica, posizione che lo ha reso inespugnabile nel corso della storia e che è stata abitata fin dal IX secolo, sembra tenere sotto controllo la città. (B. Roat, Nel cuore della Scozia)

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FONTE

L’escursione viene effettuata da una guida autorizzata da Edinburgh Council con cui Scozia Viaggi collabora (Edimburgo Tour ltd). Per partecipare a questa escursione, basterà inoltrare la richiesta tramite apposito form per ricevere tutte le indicazioni necessarie e procedere in autonomia alla prenotazione.

1 giorno
1+ Age
  • Dress Code
    Giacca a vento, scarpe comode, Abbigliamento a cipolla
  • Included
    Guida personale
  • Not Included
    Alloggio
    Assicurazione medico/bagaglio
    Auto a noleggio
    Colazione
    Tassa di Soggiorno
    Ticket ingressi
    Transfer aeroportuale
    Trasporto interno
    Volo
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Castello di Edimburgo
Partiamo dalla cima del Royal Mile, dal celebre e famoso Castello. Dall’alto della sua roccia di origine vulcanica (detta Castlehill), posizione che lo ha reso inespugnabile nel corso della storia e che è stata abitata sin dal IX secolo, sembra tenere sotto controllo la città. Gli edifici che lo compongono risalgono al XVI secolo e al suo interno si trovano il National War Museum of Scotland e gli splendenti Gioielli della Corona di Scozia assieme alla celebre Stone of Destiny. La spaziosa piazza antistante al castello si chiama “Castle Esplanade” e rappresenta l’estemità occidentale del Royal Mile.
2
Witches Well
Appena fuori dalla Castle Esplanande, sulla sinistra, sulla parete occidentale della “The Tartan Weaving Mill” si trova questa fontana commemorativa in ferro che ricorda il luogo in cui più di 300 donne furono bruciate con l’accusa di essere streghe. Castlehill era un luogo molto popolare per questo genere di condanne.
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Cannonball House
La prima casa che vedete alla vostra destra appena fuori dalla Castle Esplanade si chiama Cannonball House perchè, sopra una delle finestre sulla parete occidentale, è conficcata una palla di cannone. Ci sono due ipotesi sulla sua origine: la prima è che sia stata sparata dal castello in direzione di Holyrood Palace che ospitava il Bonnie Prince Charlie durante la sua rivolta giacobita; la seconda e più plausibile è che sia stata messa per segnare l’altitudine sul livello del mare dei bacini sulle colline circostanti che rifornivano la città di acqua dolce. L’edificio che si trova di fronte, il Tartan Weawing Mill, serviva certamente da cisterna per la Old Town.
4
Mylne's Court
Mylne’s Court rappresenta la prima piazza aperta nella Old Town di Edimburgo, progettata e costruita da Robert Mylne nel XVII secolo. Alcuni vecchi edifici sono stati oggi demoliti e gli altri che si vedono tutt’oggi sono stati restaurati dall’Università di Edimburgo come alloggi per gli studenti.
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James Court
James Court risale al 1725 e prende il nome dal suo costruttore, James Brownhill. In questi edifici vissero molte persone importanti e benestanti, tra cui il famoso filosofo David Hume e James Boswell che assieme a Samuel Johnson scrisse nel 1775 l’opera A Journey to the Western Islands of Scotland. Gli edifici furono rasi al suolo per un incendio e ricostruiti nel 1857. Questo cortile ha tre entrate consecutive sul Royal Mile.
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Brodie's Close
Questo close prende il nome da Deacon William Brodie, uno dei personaggi più infami della storia di Edimburgo, rispettabilissimo gentiluomo di giorno e ladro e scassinatore di notte. William nacque qui, nella casa di famiglia, nel 1741 e seguì le orme del padre, un diacono, dopo la cui morte ereditò un cospicuo patrimonio in denaro e immobili. L’edificio in cui visse la famiglia Brodie è stato demolito.
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Gladstone's Land
Gladstone Land è un perfetto esempio di un antico edificio storico della Old Town di Edimburgo: fu acquistato da Thomas Gledstanes, un ricco mercante di stoffa, che lo ampliò nel 1620 affittando i lussiosi appartamenti a famiglie benestanti. E’ a tutti gli effetti uno degli edifici più vecchi del Royal Mile. Nel 1934 l’edificio fu salvato dalla demolizione, restaurato e aperto ai visitatori sotto la tutela del National Trust for Scotland. Gled in scozzese significa falco ed ecco svelato il motivo del rapace dorato che si può notare sopra gli archi al piano terra.
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Lady's stairs close
Questo è davvero un bell’angolino del Royal Mile! Imboccando il Lady Stair’s Close si arriva in una piazzetta spaziosa dove sorge la Lady Stair’s House, l’edificio che oggi ospita il Writer Museum, museo che racconta la vita e le opere dei tre grandi autori scozzesi Robert Burns, Walter Scott e Robert Louis Stevenson. La casa fu costruita nel 1622 da Sir William Gray of Pittendrum e comperata nel 1719 dalla vedova di John Dalrymple, Primo Conte di Stair, da cui il nome dell’edificio.
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The Wellheads
Di fronte alla statua di David Hume si trova la Wellheads, una dei tanti blocchi di pietra che si incontrano lungo il Royal Mile. Da qui, migliaia di cittadini potevano avere accesso all’acqua potabile. Dutante i mesi estivi e in situazioni di carenza, l’acqua veniva razionata: i cittadini potevano usare la fonte solo tra mezzanotte e le 3 del mattino. Queste fontane erano un luogo di ritrovo molto popolare in città.
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Parliament Square
Nel 1641 venne costruita in questa piazza la Parliament House, che venne usata dal Parlamento Scozzese fino all’Atto di Unione (con l’Inghilterra) avvenuto nel 1707. Nella piazza si trova anche il Tribunale e, per terra, si può notare l’Heart of Midlothian, un mosaico a forma di cuore che segna il punto dove sorgevano le carceri cittadine. Oggi i passanti vi sputano in segno di scaramanzia! La St.Giles Cathedral domina il profilo della piazza.
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Advocate's Close
Quello di Advocate Close è uno degli scorci più conosciuti del Royal Mile, non c’è dubbio: l’arco del passaggio forma una cornice attraverso la quale svetta in lontananza lo Scott Monument, nei Princes Street Gardens. Costruito nel 1544 ha ospitato residenti illustri, tra cui pittori, artisti e perfino Regine! Il vicolo, con le sue scale strette e ripide, prende il nome da Sir James Stewart Goodtrees, un avvocato scozzese.
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Mry king's close
Questo close ospita una delle molte strade sotteranee che furono costruite durante la modernizzazione della Old Town. Si crede che il nome di questo vicolo sia legato al proprietario e avvocato di Mary Stuart, Alexander King, la cui figlia si chiamava anch’ella Mary. Nel 1645 un’epidemia di peste colpì gli abitanti del vicolo e, per contenerla, venne deciso di imprigionarli nella loro stessa casa. Le porte del Mary Kings Close furono dunque chiuse per anni, lasciando la gente morire al suo interno. Forse proprio da questo episodio derivano le molte storie di fantasmi che aleggiano sul vicolo. In particolare modo quella di Annie, che vaga alla ricerca della sua bambola perduta. Oggi è possibile partecipare a visite guidate di questo close (prenotazione consigliata).
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Paisley Close
Questo Close è noto per una triste storia: il 24 novembre 1861 l’adiacente edificio di 250 anni in Bailie Fyfe’s Close crollò, uccidendo 35 persone. L’immagine scolpita nella pietra all’entrata del vicolo ritrae Joseph McIver, unico sopravvissuto alla tragedia, che fu tratto in salvo perchè i soccorritori lo sentirono urlare “Heawe awa, lads, I’m no’ deid yet!” (non sono ancora morto!).
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Tweddale Court
Dietro questo vicolo, proprio di fronte allo Scottish Storytelling Center, si trova la Tweeddale Mansion, antica proprietà di Dame Margaret Kerr, figlia del primo Conte di Lothian. Nel 1806 fu scena di un omicidio i cui colpevoli, nonostante la taglia di 4392£, non furono mai trovati. Nel 1980 l’edificio fu ristrutturato ed oggi ospita la Scottish Poetry Library. Nel cortile si può ammirare un muro di pietra che si crede essere stato un pezzo delle antiche mura della città.
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Gibb's Close
Avete mai sentito la storia di Burke and Hare? Era una coppia di serial killer che terrorizzò Edimburgo nel 1820 uccidendo persone indifese e vendendo i corpi al Dottor Knox dell’Università di Edimburgo che li usava per le lezioni di anatomia: il veloce progredire della scienza aveva aumentato la richiesta di cadaveri e nessuno si chiedeva da dove provenissero quelli che venivano consegnati a scopo didattico. Burke and Hare arrivarono a uccidere 16 persone, ma pare che la cifra potrebbe essere molto più alta. A Gibb’s Close venne uccisa una giovane prostituta, Mary Patterson. Quando i due vennero finalmente catturati, Hare scaricò tutte le colpe su Burke, in cambio della propria libertà. L’omicida venne impiccato a Lawnmarket il 29 gennaio 1829, davanti ad una folla di 25.000 persone. Il suo corpo venne esposto pubblicamente e la sua pelle usata per produrre piccoli oggetti tra cui una piccola custodia esposta al Police Information Point in High Street.
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Chessel's Court
Questo angolino del Royal Mile si trova dietro alle spalle di un edificio color panna con dei portici ed è ai giorni nostri un ottimo esempio di com’erano i palazzi di Edimburgo nel 1748. Gli alti e colorati edifici di Chessel’s Court fanno da cornice ad un bel giardinetto che, dal Royal Mile, passa davvero inosservato. Al centro del cortile si trova un prato circondato da aiuole fiorite e arbusti sotto i quali rilassarsi è davvero piacevole. E’ in questo cortile che si trova il famoso “cuore d’edera”.
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Bakehouse Close
Fan di Outlander, questo è il posto giusto per voi! Entrate in Bakehouse Close…non vi dice niente quella scala là a destra, con quella veranda di legno scuro accanto? Questo close è stato la location di alcune scene della terza stagione della serie Tv Outlander, ambientata proprio in Scozia (era la tipografia di Jamie!). E c’è un motivo perchè Bakehouse close sia stato scelto, perchè rappresenta uno dei vicoli meglio conservati della città, in cui davvero sembra di tornare indietro nel tempo. Pensate che l’arco di entrata risale al 1570!
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Dunbar's Close
Dunbar’s Close è senza dubbio il gioiellino del Royal Mile: per due volte ci sono passata davanti senza vederlo ma al terzo viaggio ad Edimburgo non me lo sono fatto scappare! Passata la Canongate Kirk e subito dopo il negozio di decorazioni natalizie sulla sinistra c’è un piccolo angolo di pace che vi attende, un rifugio dal trambusto della città, dalla folla e dal traffico del Royal Mile. Fondato nel 1978 dalla Mushrooms Trust, il giardinetto segue lo schema dei giardini del XVII secolo ed è davvero curato nei mini dettagli: siepi scolpite, panchine di pietra, arbusti e fiori di ogni genere. Questo è un must see sul Royal Mile di Edimburgo, senza ombra di dubbio!
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White Horse Close
Un’altra perla nascosta del Royal Mile, il White Horse Close. Un cortile circondato da edifici bianchi che ricordano la Edimburgo dei secoli scorsi, anche se fu pesantemente restaurato negli anni ’60. Ci sono pareri discordanti sull’origine del nome: pare che esso derivi da White Horse Inn, una locanda che si trovava poco distante e che nel 1600 era la più frequentata della Old Town, anche se qualcuno sostiene che il White Horse in questione fosse il pony preferito di Mary Stuart, che veniva tenuto nelle stalle che sorgevano proprio in questa zona.

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